Benny's profileIN HOMBRA - "iniezioni d...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    06 November

    Dietro al suo volto

    esiste un'anima
    intrappolata in un mostro
    che le impedisce di essere "normale"
    ma i suoi occhi amano!
    amano le risate, le corse dei bambini...
    amano le discese e le salite sullo scivolo
    amano osservare gli alberi intorno a lei
    dalla sua bocca esce un suono
    sgraziato
    ma in realtà è una risata
    è il bellissimo suono della felicità
     
    A Graziella
     
    31 October

    Kairòs


     


    Ti avevo tradito

    durante la strada

    distratto

    da tante paranoie

    irretito

    da tante illusioni

    poi

    ricadendo

    nell'abisso

    dove l'angelo caduto

    voleva ricatenarmi

    mi sono ritrovato di nuovo solo

    ero nudo e avevo freddo

    nel mio cuore ricrescevano rovi

    che mi laceravano la coscienza

    e

    TU

    mi hai ritrovato

    per l'ennesima volta...

    Io non sono la Misericordia

    Io sono un peccatore

    che è stanco di essere perdonato

    ti ritrovo chinato su di me

    Le mie lacrime sono la tua pioggia

    è un abbraccio più caldo del sole

    il Tuo tempo è arrivato

    c'è ancora tempo per me...grazie.


    29 June

    DOVEVI VOLARE

    dovevi volare

    come un uccello

    eri destinato a spiccare il volo

    libero

    in aria

    dovevi manifestarti

    anche se non eri ricambiato

    abbattuto

    dalla realtà

    maestra di dure lezioni

    dovevi morire

    perchè sarebbe stata una dolce agonia

    aspettare ciò che è impossibile

    ma non importa:

    le tue ceneri

    serviranno

    per poter

    accendere

    un nuovo fuoco

    anche se il dolore

    cerca di farlo spegnere..

     

    16 June

    SABATO 31 MAGGIO 08 - PADERNO COMIC BLUES CITY

    Dopo un bel po' di tempo e con un po' di ritardo volevo descrivere la fantastica serata che ho trascorso il 31 Maggio 08 in quel di Paderno Dugnano (parco cava Nord)...
    il sottoscritto era in compagnia di due grandi amici Mirkuz (w ROCK FM) e Paolo che mi hanno rallegrato con la loro grande presenza.
    Una serata all'insegne delle risate con Ale & Franz...il mitico duo dello zelig! troppo simpatici...che hanno strappato sorrisi e risate a non finire (oh fly...oh Jesus)
    dopo questo spettacolo mi sono deciso a vedere due film di questo duo comico...davvero belli!
    Una serata all'insegna della buona musica con il grande e simpaticissimo Fabio Treves con la sua grande band ci ha divertito e fatto ballare (io putroppo no perchè sono infortunato) a ritmo del Buon vecchio Blues. Il puma di Lambrate non si smentisce mai...c'era pure la  Poiana di Merone!!!peccato per il cd e la maglietta che sono finiti come il pane...e vabbè alla prossima!!!
    Ma tutta questa grande comica e musicale serata aveva un grande unico fine:
     
    sostenere l'associazione onlus una mano aiuta l'altra di Paderno Dugnano per le adozioni a distanza nelle filippine e altri progetti in favore dei meno fortunati.
     
    Ed è stata un successo con tanta tanta gente.
     
     
    Questi Milanesi, oltre a divertirsi e a ridere hanno un gran cuore! Io non avevo dubbi...
     
     
     
     
     
    07 May

    leggendo su internet...ho scritto queste righe...

     

    CRI IRA


    Forse dentro di te

    è rimasta la dolcezza

    anche se il rumore distorto

    la cela


    Forse dentro di te

    è rimasta la purezza

    di un piccolo fiore bianco


    sommerso tra le volgarità

    e le schiavitù

    di una scelta sbagliata


    Forse Cri non è solo ira

    è un arcobaleno di sentimenti

    tra cui

    la gioia


    Forse non ci conosceremo mai

    ma

    sento di starti vicino

    con queste righe

    anche se non le leggerai mai

    Nei suoni rabbiosi

    posso starti vicino e capirti

    Ma nelle scelte

    ognuno è da solo e libero

    prego solo che tu possa cambiare strada.


    a C.G.M.V.B.

    Taranta Maranzano Dance

    Taranta Maranzano Dance
     
     
     
     
    By
     
    Nicola Cosentino
     
     
     
    01 May

    ALPHATAURUS "LA MENTE VOLA"

    All'improvviso
    Vedi il sole
    Respiri l'aria
    Raccogli un fiore
    Che cosa eri
    Non lo sai piu'

    Un viale lungo
    Davanti a te
    Alberi immensi
    Sul tuo cammino
    Una ragione
    Per vivere c'e'

    La mente vola
    Non ti conosci piu'
    Ora sai cos'e'
    La voglia di pregare
     
     

    Ora sai cos'e'
    La forza di sperare
    Lassu' qualcuno c'e'
    Ti guardi in un ruscello
    Sei proprio tu

    Un altro inverno
    Che se ne va
    I tuoi ricordi
    Sono lontani
    Cosa e' la neve
    Non lo sai piu'
    Si apre una porta
    Davanti a te
    Il sole e' alto
    Vieni con noi

    Una ragione per vivere c'e'

    La mente vola
    Non ti conosci piu'
    Ora sai cos'e'
    La voglia di pregare
    Ora sai cos'e'
    La forza di sperare
    Lassu' qualcuno c'e'
    Ti guardi in un ruscello
    Sei proprio tu

    La mente vola
    Non ti conosci piu'
    Ora sai cos'e'
    La voglia di pregare
    Ora sai cos'e'
    La forza di sperare
    Lassu' qualcuno c'e'
    Ti guardi in un ruscello
    Sei proprio tu
     
     
    GRAZIE A MIRKO E A MOX CRISTADORO
    PER AVERMI FATTO SCOPRIRE
    QUESTO BELLISSIMO BRANO.
    29 April

    MARIAPOLI 2008 AD ERBA (CO)



    Mi sono deciso finalmente a scrivere un resoconto sul fine settimana trascorso alla Mariapoli 2008 di Erba. Questa è stata la mia seconda Mariapoli ma forse è stata (per adesso) quella più significativa. Ci sono state persone, volti, parole che mi hanno colpito. A queste persone sento che devo ringraziare molto per aver condiviso con me vari momenti e varie situazioni. Anche se abbiamo trascorso solo pochi giorni insieme sono contento di avervi conosciuto e aver condiviso con voi questa esperienza.

    Grazie Paolo. Sei stato il primo ad accogliermi in Mariapoli. Mi sei stato accanto per farmi sentire a mio agio e di questo non posso non esserti riconoscente.

    Grazie Alessio. Per aver condiviso la camera e soprattutto per  quella chiacchierata quella notte (abbiamo parlato fino alle tre)...ti ringrazio per avermi ascoltato e per le tue risposte che mi hanno comunque dato una scossa positiva.

    Grazie Walter per avermi dato la tua fiducia. Sono io che devo ringraziarti di più! Mi hai dato la possibilità di superarmi, di uscire dalla mia timidezza. Sul quel palco ero un po' emozionato ma grazie a te, ad Alessio sono riuscito a uscire dal mio guscio.

    Grazie Carla per avermi incoraggiato a continuare a “fare ginnastica”...è vero: si può sempre ricominciare perchè Dio ci ama immensamente anche quando sbagliamo.

    Grazie Ahmed ("io penso positivo perchè sono vivo perchè sono vivo!") e a Federico per le risate che ci siamo fatti insieme e per avermi fatto compagnia in auto. Meno male che sapevo la strada vero Federico? Grazie per avermi spiegato qualche regola di Basket.

    Grazie Antonio per il buon libro che mi hai consigliato. Mi ha fatto piacere ricontrarti e spero di vederti presto. Sei una persona che stimo molto.

    E poi ci sono tante altre persone che ho visto, che ho incontrato e parlato che sarebbe piuttosto lungo elencare. Ringrazio tutti voi per avermi donato i vostri sorrisi e la vostra compagnia.Volevo anche ricordare le persone con cui ho avuto qualche problema e qualche incomprensione.E' legittimo avere le proprie simpatie e antipatie...del resto penso che sia anche umano...ma come dice Gesù “se amerete solo quelle che vi amano che merito avrete? Amate i vostri nemici e i vostri persecutori” Ora voi non siete né miei nemici né miei persecutori...ma immagino che il Signore si riferisca anche a quelli con cui abbiamo qualche difficoltà. Semplicemente tra noi c'è un specie di barriera. Se ci sarà occasione di rincontrarci e di vederci mi farebbe piacere parlarvi e costruire un dialogo. Spesso degli altri abbiamo un primo impatto piuttosto superficiale e scusatemi, semmai doveste leggere queste righe, se ho fatto poco o niente per potervi conoscere meglio. Mi auguro che anche voi potrete fare lo stesso nei miei confronti. In ogni caso è bello comunque provarci. Penso che l'ideale di Chiara sia molto bello. Ma sinceramente è più bello metterlo in pratica nelle situazioni più difficile e ci tengo a precisare che è anche un autocritica. Cercherò di parlare di meno e fare di più. E' stata un esperienza nel complesso positiva anche se potevo viverla un po' meglio...ma forse i rimpianti servono per diventare migliori e per provare a fare meglio la prossima volta.Come diceva Chiara a Dio piace che ricominciamo sempre....non solo alla prossima Mariapoli ma anche nella vita di tutti i giorni che forse è la sfida più difficile ma ne vale la pena...che cosa sarebbe la nostra vita senza l'amore, dominata dall'odio e dal risentimento verso se stessi e sugli altri? Gesù ci ama perdonandoci sempre ma ci sprona ad applicare la famosa regola d'oro! L'amore è gratuito è difficile ma è la cosa più bella che un essere umano possa ricevere e sopratutto donare.Mi dispiace non aver scattato nessuna foto perchè ho prestato a mia sorella la fotocamera. A pensarci bene...è stato meglio così. I ricordi che ho sono meglio di una foto ad alta risoluzione!

    Grazie a tutti

    Benny





    18 April

    IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE

     

    Ci si può innamorare di una ragazza come Amelie? O forse sarebbe più giusto chiedersi: Potremmo noi innamorarci della sua semplicità e del suo altruismo? Probabilmente sarebbe decisamente più utile per diventare migliori come persone. Spesso ci facciamo sopraffare dal nostro egoismo e non sappiamo cosa significhi veramente la parola felicità. Forse la parola felicità fa rima con semplicità...infatti la nostra Amelie c'è lo ricorda molto bene mostrandoci i suoi piccoli piaceri: far rimbalzare i sassi in un canale di Parigi, rompere la crosta della cremè brulè e immergere la mano in un sacco di legumi. Ameliè ha un approccio semplice e genuino con tutto ciò che le circonda. Non si fa abbindolare da una felicità sofisticata e adulta (e forse irrealizzabile) infatti rimane bambina coltivando i suoi piccoli piacevoli passatempi. Qualcuno diceva che la felicità è nelle piccole cose della vita...e gustare la vita nelle piccole cose di ogni giorno è il modo più semplice di vivere bene.

    Questo film mi è piaciuto molto perchè è sospeso tra favola e realtà. Mentre tutto il mondo si ferma per la morte di Lady Diana, la vita della nostra Ameliè è sconvolta invece dal ritrovamento della scatola di ricordi in cui sono custoditi ricordi preziosi di un bambino ormai cresciuto.

    Da questo momento la priorità di Ameliè è rendere felici le persone che gli sono accanto, essere vicino a loro nei loro dolori, aiutandoli a superare i problemi. E mentre sarà impegnata nel ricercare il proprietario di un singolare album di foto tessere troverà finalmente l'amore...

    Il favoloso mondo di Ameliè è composto da singolari personaggi che con i loro pregi, difetti e sopratutto con i loro problemi arricchiscono la storia.

    Ottima la colonna sonora composta da Yann Tiersen suggestiva, vivace e in certi passaggi commovente.

    .La scena che più mi è piaciuta: quando Ameliè aiuta il cieco ad attraversare la strada descrivendo con allegria e vivacità tutto ciò che è intorno a loro.

    “se non ritornerete come bambini non entrerete mai...”...c'entra qualcosa questa frase con questo film? Sicuramente la sfida più grande per ognuno (sopratutto per me) è sconfiggere il proprio egoismo e il proprio disincanto verso la propria esistenza che è un dono straordinario.

    Ringrazio Fra Roberto per avermi consigliato questo film

    03 April

    Una poesia anche per te - Elisa

    Forse non sai quel che darei
    Perché tu sia felice
    Piangi lacrime di aria
    Lacrime invisibili
    Che solamente gli angeli
    san portar via

    Ma cambierà stagione
    ci saranno nuove rose

    E ci sarà
    dentro te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola
    poesia

    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te

    Vorrei rinascere per te
    e ricominciare insieme come se
    non sentissi più dolore
    ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
    fragili
    per morire adesso
    solo per un rimpianto

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te

    Perdona e dimenticherai
    per quanto possa fare male in fondo sai
    che sei ancora qui
    e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
    questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia

    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te
    anche per te
    per te (x3 volte
    27 March

    "AUTOPSY"

    And what shall I do
    I try to speak and words stop short of my tongue
    They make their way back to my thoughts
    Still crafted by a still soul
    I move my eyes around trying to find a place to rest
    I can't see it but I feel the light
    Someone tell us we are loved
    Someone take the pain away
    Someone fill up the void
    Someone fix my broken heart
    Are you that someone? [6x]
     
     
    ZAO
     
    LIBERATE ET EX INFERIS

    30 January

    Matrix dei Fratelli Wachosky

     


    The Matrix 1999


    Un film d'azione fantascientifico piuttosto anomalo direi...non lo dico perchè ritengo di avere una grossa esperienza nel genere ma quando una pellicola è capace di equilibrare azioni mozzafiato, combattimenti spettacolari, effetti speciali innovati con una trama ben curata, articolata, capace di far riflettere su tematiche decisamente non banali, mi sembra davvero un film degno di essere visto.

    Già in Blade Runner riflettevo sul problematico rapporto tra l'essere umano e il suo futuro e soprattutto sul rapporto uomo – macchina...

    la tecnologia dove ci porterà? Sarebbe più corretto chiedersi: fino a che punto l'uomo dipenderà dai computer e dall'universo digitale?

    In matrix la risposta è decisamente inquietante. Una realtà virtuale (appunto Matrix) costruita dalle macchine (le cosidette IA ovvero intelligenze artificiali)  per soggiogare gli esseri umani...una neurosimulazione interattiva , una prigione per la mente umana per impedire di prendere piena coscienza di se, per poter convertire l'essere umano (come dice il grande Morpheus interpretato magistralmente da Laurence Fishburne) in una batteria...una fonte di energia per far vivere le macchine.

    è davvero tragicomico...il creatore (l'uomo) è diventato schiavo della creatura (la macchina)

    Un futuro, come dicevo, inquietante e tragico dove non tutto è perduto...un gruppo di uomini e donne, che con gran fatica e dolore si sono liberati da questo giogo virtualem cercano con tutte le loro forze di distruggere Matrix, aspettando con grande attesa e trepidazione il ritorno dell'eletto, cioè colui che salverà l'umanità dal dominio delle macchine.

    Che cosa preferiamo scegliere? Una realtà dura e sofferta dove esprimiamo totalmente la nostra libertà oppure una schiavitù incosapevole del proprio disagio e del proprio destino? Cypher il traditore sceglierà la strada più comoda e più invitante...spesso ci chiediamo se fossimo incapaci di percepire il disagio, il dolore, la sofferenza dell'esistenza saremo più felici?!

    Se non avessimo piene percezione di noi stessi ovvero sulle nostre miserie umane avremmo forse una vita più facile e più sopportabile? Forse si...ma non sarebbe una vera e propria esistenza in quanto non saremmo noi I protagonisti delle nostre vita.

    E' una tentazione invitante ma del tutto menzognera...infatti non esiste vera libertà senza sacrificio, senza lotta, senza dolore e senza rischio.

    Ciò che più mi ha colpito in questa pellicola dei Fratelli Wachosky non sono stati solo le scene d'azione mozzafiato e gli effetti speciali, ma i dialoghi tra i diversi personaggi. Segnalo in modo particolare Morpheus, il mentore di Neo e capitano della Nabucodonosor, un uomo misterioso e carismatico, capace di grandi atti di forza e coraggio. Nonostante sia un leader nato e un riferimento per tutti i resistenti è un uomo fragile che ripone tutte le sue speranze sul suo allievo Neo (il bravo Keanu Reaves)...tra i due si costruirà non solo rapporto mentore – allievo...nascerà una grande e profonda amicizia, un patto che va al di là dei ruoli...un legame davvero molto forte

    Neo, l'eletto...un impiegato di una multinazionale informatica come ce ne sono tanti. Di giorno una vita regolare e normale...di notte un hacker. Neo è un uomo sensibile e leale e non crede proprio di essere l'eletto a causa della sua insicurezza. Grazie a Morpheus e al singolare oracolo e anche al sostegno dei compagni di lotta riuscirà a imboccare il giusto sentiero. In effetti non sembrava proprio l'eletto...troppo impacciato e troppo “sfigato”...eppure dentro di esiste un grande potere.

    e come non dimenticare Trinity? Da un grande uomo ci deve essere sempre accanto una grande donna.

    è interessante notare che se non ci fossero Trinity, Morpheus e gli altri Neo, nonostante l'immenso potere, non c'è l'avrebbe fatta. Ogni compagno di lotta è indispensabile alla lotta.

    Una donna forte, abitutata alle battaglie e ai momenti difficili...una vera guerriera capace di lottare fino alla morte in ciò in cui crede-

    Infatti forse questo è un'altra chiave di riflessione sul film: la passione per un ideale e il sacrificarsi per poterlo realizzare in concreto.. .

    Come dicevo è una donna abituata al combattimento e quindi per potersi proteggere assume un atteggiamento duro e distaccato...ma in fondo dietro alla scorza dura da guerriera si nasconde una donna dolce e buona.

    Trinity si innamora dell'eletto, un uomo sensibile (non un macho) ed insicuro delle proprie forze e delle proprie capacità dimostrando nonostante tutto una determinazione e una fedeltà davvero sorprendenti. Quando sembrerà tutto perduto l'amore tra I due farà rinascere la speranza...L'amore va al di là di ogni barriera...sconfigge persino la morte.

    Concludendo segnalo anche l'ottima intepretazione di Hugo weaving nei panni del malvagio agente Smith...anche lui stranamente assetato di libertà...

    come andrà a finire? Aspettiamo di finire la trilogia...

     

    Benny

     

    ah dimenticavo..si deve lodare anche il lavoro dei doppiatori italiani, tutti bravissimi tra cui segnalo Luca Ward, Massimo Corvo ed Emanuela Rossi (le voci di Neo, Morpheus e Trinity) una particolare nota di merito alla profonda e espressiva voce di Massimo Corvo (Morpheus)...w il doppiaggio Italiano!


    10 January

    kentucky avenue

    direttamente da Blue Valentine del 1978 Tom Waits ci racconta con parole e musica la storia di due ragazzi di cui uno disabile che scappano insieme da una realtà degradata...questa fuga ha come scopo il ricercare un luogo migliore dove abitare. Emerge da questo testo l'amicizia dei due più forte di qualsiasi male e insieme ricercano la felicità...ringrazio Alessandro per avermi suggerito la canzone in questione. Dalla disperazione alla speranza...
     
     
    Kentucky Avenue Lyrics

    Artist(Band):Tom Waits
    eddie graces buick got 4 bullet holes in the side
    charlie delisle sittin at the top of an avocado tree
    mrs storm'll stab you with a steak knife if you step on her lawn i got a half pack of lucky strikes man come along with me lets fill our pockets with macadamia nuts then go over to bobby goodmansons and jump off the roof hilda plays strip poker and her mamas across the street joey navinski says she put her tongue in his mouth dicky faulkners got a switchblade and some gooseneck risers that eucalyptus is a hunchback theres a wind up from the south let me tie you up with kite string and i'll show you the scabs on my knee watch out for the broken glass, put your shoes and socks on and come along with me lets follow that fire truck
    i think your house is burnin down
    then go down to the hobo jungle
    and kill some rattlesnakes with a trowel
    we'll break all the windows in the old anderson place
    and steal a bunch of boysenberrys
    and smear em on our face
    i'll get a dollar from my mamas purse
    and buy that skull and crossbones ring
    and you can wear it around your neck
    on an old piece of string

    then we'll spit on ronnie arnold
    and flip him the bird
    and slash the tires on the school bus
    now don't say a word
    i'll take a rusty nail
    and scratch your initials on my arm
    and i'll show you how to sneak up
    on the roof of the drugstore

    take the spokes from your wheelchair
    and a magpies wings
    and tie em to your shoulders and your feet
    i'll steal a hacksaw from my dad
    and cut the braces off your legs
    and we'll bury them tonight in the cornfield

    put a church key in your pocket
    we'll hop that freight train in the hall
    and we'll slide all the way down the drain
    to new orleans in the fall

    09 January

    traduzione di "heroin" da the velvet underground & nico...tanto per stare in tema di freccie conficcate da estrarre subito...

    Meno male che il vecchio Lou se l'è tolta la sua freccia conficcata...in tempo...

     

    Non so proprio dove vado
    ma proverò a raggiungere il regno se ci riesco
    perché mi sento un vero uomo
    quando infilo l’ago in vera
    poi dico che le cose non sono affatto le stesse
    quando mi sto godendo la mia pera
    e mi sento come il figlio di Gesù
    e ammetto che non so niente
    e ammetto che non so proprio niente

     

    Io ho preso una grande decisione
    proverò ad annullare la mia vita
    perché quando il sangue comncia a scorrere
    quando sale il collo della siringa
    quando mi sto avvicinando alla morte

    E non potete aiutarmi, certo non voi, ragazzi
    né voi, ragazze dolci con le vostre parole dolci
    potete andare tutti a farvi una passeggiata
    ammetto che non so proprio niente
    e ammetto che non so proprio niente

     

    Vorrei essere nato mille anni fa
    vorrei aver navigato per mari oscuri
    su un grande veliero
    navigare da una terra all’altra
    ah, in abito e cappello da marinaio

    Via dalla grande città
    dove un uomo non può essere libero
    dai mali di questa città
    e da se stesso e da quelli attorno a lui
    e ammetto che non so proprio niente
    e ammetto che non so proprio niente

     

    Eroina, che tu sia la mia morte
    eroina, è mia moglie, è la mia vita, ha ha
    perché un ago nella mia vena
    porta al centro del mio cervello
    e sto meglio che se fossi morto

    Perché quando la roba entra in circolo
    non me ne frega più niente
    di voi Tizi e Cai di questa città
    e di tutti i politici che schiamazzano come pazzi
    e di quelli che insultano tutti gli altri e
    tutti i morti ammucchiati uno sull’altro


    Perchè quando la botta comincia ad arrivare
    allora non mi importa proprio più nulla

    Perché quando l’eroina è nel mio sangue
    e il sangue è nella mia testa
    ringrazio Dio, sto meglio che se fossi morto!
    ringrazio il tuo Dio che non sono cosciente
    ringrazio Dio che non me ne frega più niente
    e ammetto che non so proprio nulla
    e ammetto che non so proprio niente

     

    da the velvet underground & nico

    I'll Be Your Mirror Sarò il tuo specchio

    I'll be your mirror
    reflect what you are
    in case you don't know
    I'll be the wind, the rain and the sunset
    the light on your door
    to show that you're home

     

    When you think the night
    has seen your mind
    that inside you're twisted and unkind
    Let me stand to show that you are blind
    Please put down your hands
    'cause I see you

     

    I find it hard
    to believe you don't know
    the beauty you are
    But if you don't
    let me be your eyes
    a hand to your darkness
    so you won't be afraid

     

    When you think the night
    has seen your mind
    that inside you're twisted and unkind
    Let me stand to show that you are blind
    Please put down your hands
    'cause I see you

    I'll be your mirror (reflect what you are)

     

    Torna all'inizio

     

    Sarò il tuo specchio
    rifletterò quello che sei
    nel caso non lo sapessi
    sarò il vento, la pioggia e il tramonto
    la luce alla tua porta
    per mostrarti che sei a casa

     

    Quando credi che la notte
    abbia invaso la tua mente
    che dentro sei confusa e indurita
    lascia che ti mostri che sei cieca
    tira giù le mani
    perché ti veda

     

    Trovo difficile
    credere che tu non sappia
    la bellezza che sei
    ma se non lo sai
    lascia che io sia i tuoi occhi
    una mano nel tuo buio
    perché tu non abbia paura

     

    Quando credi che la notte
    abbia invaso la tua mente
    quando dentro sei confusa e abbrutita
    lascia che ti mostri che sei cieca
    per piacere tira giù le mani
    perché io ti veda

    Sarò il tuo specchio (rifletterò ciò che sei)

     

    Torna all'inizio

    08 January

    una frase da ricordare

    "CHI PERSEGUE IL PROPRIO BENE,
     
    SI AFFRETTI A STRAPPARSI DI DOSSO
     
    LA FRECCIA CHE PORTA CONFICCATA"
     
    Sutta Nipàta 592
     
    da "sentieri del cuore" di Cinto Busquet (grazie Carla per il regalo)
     
    qual'è la "freccia" che inquina il nostro essere? A volte siamo così assuefuatti dai nostri mali e dai nostri peccati che non ci rendiamo conto a che punto siamo scesi in basso...
     
     
    ma la freccia chi l'ha lanciata? Gli altri? noi stessi (che sembrerebbe impossibile)?...a me piace pensare che spesso nella vita possiamo cadere in situazioni difficili...in dipendenze, in problemi di varia natura...è vero: bisogna togliersela il prima possibile quella freccia, prima che penetri più in profondità...prima che possa danneggiare irrimediabilmente il nostro cuore, la nostra anima...la nostra dignità
     
    forse la vità è una corsa contro il tempo...dobbiamo viverla intensamente nel miglior modo possibile...solo che alle volte è più semplice dirlo che farlo..
    sicuramente dobbiamo strapparcela di dosso da noi..forse non solo può danneggiarci e farci morire la freccia ancora inestratta, ma può anche farci avvelenare...se ci pensiamo ci sono degli indigeni nel mondo che scoccano freccie avvelenate...ecco il motivo dell'urgenza nell'estrarla: potrebbe anche essere una ferita da niente eppure se è entrato nel nostro sangue, nel nostro animo un veleno, una droga, un problema di varia natura ecc può farci perire per sempre....dobbiamo assolutamente estrarcela e trovare un antidoto...
    ...ma siamo capaci di farlo da soli? oppure dobbiamo contare su qualcuno o Qualcuno che ci aiuti in questo intervento così delicato?
    Si, l'esistenza ha come unici protagonisti noi stessi (non ne è che lo dico perchè voglio fare il saggio...ma è così) e siamo noi responsabili delle nostre azioni...ma quanto è importante cercare un buon Medico che ci aiuti nelle fasi più difficili della vita nonchè quelle più dolorose...spesso nei momenti più estremi di solitudine c'è sempre una voce che è dento di noi che ci incoraggia...ascoltiamola sempre...perchè potrebbe rinforzare i nostri anticorpi...esiste un Antidoto dentro di noi e in certi momenti c'è lo dobbiamo somministrare noi...dobbiamo iniettarci noi la Speranza quando gli altri ci abbandonano e permettere all'antidoto di ricostruirci l'anima...
    Forse la cosa peggiore è quella di considerare la freccia come una "parte di noi"...mi viene in mente una frase di una canzone degli smashing pumpkins "sono innamorato della mia tristezza..."...e forse anche qui dobbiamo riconoscere che il male che è conficcato in noi è pericoloso e va tolto il prima possibile...sarebbe davvero perverso non renderci conto che le cose che fanno male PER NOI ci fanno bene...è una pericolosa bugia. 
     
    aggiungo alla massima:
     
    ...prima che sia troppo tardi"
     
    scusate per tutte ste  riflessioni  ma sta frase davvero mi ha colpito...
     
    forse è il caso di andare a dormire...l'ufficio mi aspetta (non vedo l'ora che siano le 7...chissà perchè)...ah dimenticavo
     
    BUON 2008 a tutti
    ai miei amici e a chi passa per caso auguro a tutti un anno di felicità e serenità 
    benny
     
     
    31 December

    senza parole....

    Il racconto di Chiara Amirante

    http://nuovo.nuoviorizzonti-onlus.com/

    Ho iniziato a recarmi di notte alla Stazione Termini nel 1991 spinta da un semplice desiderio: condividere la gioia dell'incontro con Cristo Risorto proprio con quei fratelli che erano più disperati. Non immaginavo davvero di incontrare un popolo così sterminato di giovani soli, emarginati, sfregiati nella profondità del cuore e della dignità, vittime dei terribili tentacoli di piovre infernali e della più infame delle schiavitù. Quante ragazze vendute come schiave e costrette a svendere il loro corpo a gente senza scrupoli. Quanti giovani distrutti, imprigionati dall'illusione di un paradiso artificiale che ha ucciso loro l'anima.

    Gruppo Quante grida silenziose e lancinanti mai ascoltate da nessuno; quanta disperazione, rabbia, violenza, devianza, criminalità, ma quanta incredibile sete d'amore di Dio proprio là, nella profondità delle tenebre degli 'inferi della strada'.
    Ho provato con un certo timore e tremore ad entrare in punta di piedi nelle zone 'calde' e subito sono rimasta impressionata dalla sete di amore, di verità, di pace, di Dio, che ho trovato proprio in mezzo a quell'inferno'. Tanti dei cosiddetti 'criminali' -alcuni con fedine penali davvero da paura- non erano di fatto persone cattive, ma persone non amate; ragazzi con una grande sensibilità ma con il cuore 'impietrito' dalle troppe violenze subite. Altri erano giovani arrivati da paesi più poveri, pieni di buoni propositi e aspirazioni, ma ben presto 'catturati' dalle reti della criminalità organizzata che non perdona. Altri ancora, bravi ragazzi di buona famiglia (alcuni li avevo conosciuti in precedenza), ammaliati dalle seducenti proposte del mondo (piacere, denaro, successo, immagine) e scivolati poi in una profonda insoddisfazione, solitudine, nausea sottile senza più riuscire a trovare risposte, alla ricerca di qualcosa che fosse capace di dare un senso alla vita; ragazzi con un grande vuoto nel cuore che avevano tentato di colmare con lo 'sballo', la trasgressione, le sostanze stupefacenti.

    Molti di loro, sorpresi dalla presenza di una ragazza 'normale' di notte in zone così pericolose, dopo aver condiviso con me qualcosa della loro storia piena di sofferenza e spesso di disperazione, mi dicevano: "Ora però raccontaci di te. Che ci fa una ragazza come te qui in mezzo a noi? Non ti rendi conto di quanto è pericoloso? Possibile che metti a rischio la tua vita per persone che neanche conosci? Ma chi te lo fa fare?". Con tanta semplicità condividevo anch’io qualcosa della mia storia e di come l'incontro con Cristo Risorto avesse sconvolto la mia esistenza: in Gesù avevo finalmente trovato la Verità che ci rende liberi, la Vita in abbondanza, la Via per raggiungere quella pienezza di gioia e di pace a cui il mio cuore anelava.

    La reazione era quasi sempre di sorpresa, curiosità e di incredibile apertura. Il lait-motif ricorrente era: "A dirti proprio la verità io i preti, la chiesa non è che li posso tanto vedere, però se la gioia che vedo nel tuo sguardo viene davvero da Gesù e se è Lui che ti spinge a rischiare la tua vita per noi, parlaci un po’ di 'sto Gesù!" . Ed iniziavano a bombardarmi di domande.

    Il più delle volte questi incontri si concludevano con una richiesta accorata:"Portaci via da questo 'inferno della strada', vogliamo incontrare anche noi 'questo' Gesù che ha cambiato la tua vita!".
    Ben presto mi sono resa conto che ero a Roma, nel cuore della cristianità, eppure non riuscivo a trovare un luogo dove portare questi nostri fratelli che avevano un bisogno disperato di essere accolti e di incontrare Gesù. Non so descrivere il dolore che ho provato. Tutte le comunità di accoglienza di cui ero a conoscenza (anche quelle fondate da sacerdoti) erano aconfessionali e con lunghi e complessi iter per riuscire ad entrare. Avevo con me un libretto con alcune delle tante strutture socio-assistenziali e di accoglienza operanti a Roma e in Italia: c'erano tantissime mense, ostelli per la notte, comunità psico-terapeutiche o lavorative, ma non riuscivo a trovarne neanche una che accogliesse immediatamente i ragazzi che incontravo in strada e desse loro la possibilità di un accompagnamento umano e spirituale, basato sul vangelo, nell'impegnativo cammino di 'ricostruzione' interiore e di guarigione del cuore.
    Ebbi ben presto la certezza che il vero problema dei tantissimi ragazzi che incontravo in strada di notte non era tanto la tossicodipendenza, l'alcolismo, la povertà, la devianza, la prostituzione, l'AIDS, la violenza, la criminalità, ecc. (anche tutto questo certamente!); il vero problema, il terribile 'male' che accomunava il popolo dell'inferno della strada era per lo più la MORTE DELL'ANIMA.

    La Scrittura afferma con chiarezza che "il salario del peccato è la morte"(Rm 6,23) e io toccavo con mano, ogni notte passata in strada con i miei nuovi amici, la drammaticità di questa verità. Incontravo persone che nel pieno della loro giovinezza erano 'morti dentro' perché avevano cercato di trovare risposte al bisogno di libertà, di gioia, di realizzazione presente nel loro cuore inseguendo le proposte seducenti del mondo. Avevano incontrato tanti falsi profeti che avevano bombardato il loro cervello per spingerli a percorrere vie di 'morte', ma non avevano mai incontrato nessuno che avesse loro testimoniato che Cristo è la Verità e la Vita, che Colui che ci ha creato si è fatto uomo per indicarci la VIA per la pienezza della gioia (Gv.15,11) e della pace (Gv.14,27).

    Tanti dei primi incontri con i nostri fratelli della strada hanno ferito e marchiato a fuoco in profondità il mio cuore:

    - l'incontro con Vyria, venduta dal fratello al crudele giro della prostituzione schiavitù, rinchiusa in celle frigorifere, stuprata più volte e terrorizzata con sfregi e bruciature di sigarette perchè non scappasse...
    - l'incontro con Maria che a soli 17 anni era stata costretta a bere più volte sangue di animali, a partecipare a messe nere e riti orgiastici con violenze abominevoli su bambini...
    - l'incontro con Mauro, un bellissimo ragazzo moro alto circa due metri ma ridotto ad uno scheletro, perché consumato dalla droga e dall'AIDS, che mi ha detto: "Sai, sono venti anni che vivo in strada e sei la prima persona che si ferma a chiedermi come sto senza un secondo fine"...
    - l'incontro con Claudia, un'altra ragazzina di 16 anni che per avere aiutato una amica a scappare dal giro della prostituzione ha visto - questa sua stessa amica - essere riempita di tagli ed essere poi data in pasto ai maiali.

    Più mi recavo in strada di notte e più si scolpiva con forza nel mio cuore una certezza: solo l'incontro con Colui che è venuto a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare ai prigionieri la liberazione (Lc. 4,18) a donarci la gioia della Resurrezione, avrebbe potuto ridonare la Vita a questi fratelli nella morte. Mi è venuta cosi l'idea di una comunità di accoglienza dove proporre come regola di vita il Vangelo. Naturalmente avevo mille timori, mi rendevo ben conto che per una ragazza di ventisette anni senza né risorse economiche, né professionali (sono laureata in Scienze Politiche), pensare di trovare una casa per andare a vivere con ragazzi di strada considerati da tutti molto pericolosi era un po' da matti. Ma sapevo che a Dio tutto è possibile.


    Chiara alla Stazione Termini

    Più volte, alla Stazione Termini avevo avuto proprio l'impressione di ritrovarmi dinnanzi ad una distesa di ossa inaridite e confesso che, per la mia piccola fede, non mi era affatto facile credere che quelle ossa avrebbero potuto tornare in vita. Oggi voglio testimoniare di aver contemplato il meraviglioso miracolo (descritto in Ez. 37) dello Spirito che soffia dai quattro venti "su questi morti perché rivivano. Lo Spirito entrò in essi e ritornarono in vita; erano un esercito grande e sterminato”.

    Nel marzo del '94, nel più completo abbandono alla Provvidenza è nata la prima Comunità Nuovi Orizzonti e davvero in questi anni ho visto migliaia di giovani provenienti da esperienze estreme, ricostruire se stessi alla luce dell'Amore di Cristo e passare dalla morte alla Vita. La risposta di questi ragazzi alla proposta di provare a vivere il Vangelo alla lettera è stata davvero sorprendente ed entusiasmante. Da quella prima casetta, (con materassi sparsi per terra dappertutto per accogliere il numero sempre crescente di giovani che bussavano alla porta della Comunità) si sono moltiplicati, in Italia e all'estero, numerosi Centri di Accoglienza, equipe di strada, centri d'ascolto, missioni nei Paesi in Via di Sviluppo, Centri per il reinserimento lavorativo, cooperative sociali, telefoni in aiuto, Case di formazione per i consacrati e per i sacerdoti, gruppi di preghiera, spettacoli e Musical e le più svariate iniziative "per annunziare ai poveri il lieto messaggio".

    E' meraviglioso vedere come, proprio quei giovani che sino a pochissimo tempo fa percorrevano vie di morte e di disperazione, ora camminano nelle stesse vie con la gioia nel cuore, per cercare di strappare da quello stesso destino tanti, troppi fratelli e sorelle che ancora restano intrappolati in quei lacci infernali. E' stupefacente contemplare con quanta forza ed entusiasmo percorrono le strade delle città, durante le missioni di strada, nelle spiagge, nelle scuole, ovunque l'Amore li spinga, proprio lì dove di questo Amore si avverte una profondissima sete.

    E' grande il mio dolore nel raccogliere continuamente il grido di tanti e tanti nostri fratelli, ma ancor più grande è la gioia nel vedere un numero incredibile di 'disperati' passare dalla morte alla vita proprio per aver finalmente aperto il cuore all'incontro con Cristo Risorto. Certo, ogni volta che si ascolta il telegiornale si ghiaccia il sangue ed è forte la tentazione allo scoraggiamento, ma dobbiamo avere occhi per saper scorgere i tanti semi di speranza che Colui che ha vinto la morte continua a far fiorire nei deserti delle nostre città. Colui che ci ha assicurato: Io sarò con voi fino alla fine continua a percorrere le strade del mondo e porta la Luce in mezzo alle tenebre, l'Amore dove c'è odio e violenza, la Gioia della Resurrezione dove c'è morte. Certa è questa Verità: dove Cristo passa fiorisce il deserto.

    Chiara

    GRAZIE CLARA

     
     
     
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te,
    e sarà difficile che incontri qualcuno al quale
    tu possa andare bene come sei.
    Quindi vivi come credi, fai quello che ti dice il Cuore...
    la vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.
    Canta, ridi, balla, ama...
    e vivi intensamente ogni momento della tua vita...
    prima che cali il sipario e l'opera finisca
    senza applausi...
     
    "Charlie Chaplin" 
    29 December

    RECENSIONE (NOTTURNA) DE "IL LAUREATO" CON DUSTIN HOFFMAN

    Visto che non ho niente di meglio da fare (anche perchè stanotte sono insonne) scriverò un commento sul film che mi ha regalato il buon vecchio Lemma (con cui ho "barattato" Zaitouchi...poi mi farai la recensione di questo film...). Indubbiamente è un film che mostra l'altra faccia (oscura) dell'america altolocata...Ben Braddock interpretato dal bravo Hoffman nel suo primo film è un giovane laureato ancora indeciso sul da farsi...si preoccupa moltissimo del suo avvenire perchè capisce che tutto ciò che ha fatto non gli ha dato soddisfazione: in parole povere probabilmente ha imboccato una strada non sua...molto bella la scena iniziale in cui lui è sulla passerella o scale mobile dell'areoporto...con quell'aria insoddisfatta e malinconica sembra "trascinato" verso un percorso che non ha scelto...almeno io la interpreto così. Durante la festa del suo ritorno a casa incontra la fascinosa Signora Robinson (la altrettanto brava anne bancroft nel ruolo della donna matura "fatale"e calcolatrice ma allo stesso tempo fragile ) con cui inizia una relazione clandestina...è da qui inizia il suo ruolo di amante...finchè non conosce la figlia della Signora Robinson (Elaine)...Elaine appunto forse è il personaggio più innocente di tutto il film...è al di fuori di tutti i loschi retroscena del suo ambiente famigliare e non. Sarà l'ancora di salvezza per Ben infatti il suo amore per lei sarà la sua vera missione e il suo vero percorso. Grazie a Ben Elaine potrà evitare di commettere un sbaglio simile a quello di suo madre (nella scena finale c'è un dialogo tra Elaine e sua madre molto significativo)
    Oltre ad essere un film che fa riflettere secondo me lo si può considerare una commedia con momenti divertenti e anche dei momenti romantici. Il finale ha ispirato secondo me moltissime commedie americane e non.
    Colonna sonora offerta da Simon & Garfunkel.
     
    BENNY